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Bucaneve
ricordo di Lubiana
Oh, bucaneve!
Quanto tempo è passato
Da quando, quel giorno, ti ho scorto!
Ricordi? Successe lì,
alla fine di un inverno
freddo e silente,
all’angolo del Krakovsko Nabrežje*.
Il tuo primo sbocciare, appena appena accennato,
fece capolino così, con fascinoso pudore.
Sei stato, per me, la gioia dell’annuncio primaverile
col volto tuo che pendeva dal fragile stelo.
Ah, sorridente,
eppur madido di freddo....
lacrime .. o, forse, neve scioltasi da poco?
Nel sole che si palesava lì,
nella signorile Lubiana,
ti mostravi così, tutto gelato, ebbro di tentennante
debolezza.
Sì, perche il tuo volto
pendeva dal corpicino assiderato
flebile.
Dalle case,
i comigmnoli spargevano il fumo
dei ciocchi mattinieri
appena messi ad ardere,
quà e là un cagnolino abbaiava
e i miei pensieri dolenti andavano
alle lacrime di quello slanciato giovanotto
fermo lì, dalla sera prima, sul Tromostovje**.
Immobile, aspettava.
Due lacrime gli pendevano,
fulgide, dagli occhi
ma non scesero,
nè inumidirono il volto suo acerbo,
nè tradirono l’orgoglio suo altero
eppur sensibile.
Oh, piccolo bucaneve,
perchè, adesso,
mi sento tanto tremendamente lontana da te,
e non ti posso accarezzare come allora?
Dimmi, cosa stai facendo, adesso
è di nuovo l’alba
ti sei forse rannicchiato nello stesso angolino
come facevi un tempo,
per difenderti dal freddo?
Silenti sono, ormai, i campi di Trnovo
dall’altra parte della strada
entra in scena la primavera
e la Lubljanica,
sagace,
scorre eterna.
*stradina a Lubiana che porta verso il fiume Ljubljanica.
** Famosi tre ponti di Lubiana. Opera di Jože Plečnik, famoso architteto
Sloveno.
20.11.2003., Dubrovnik
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