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Gradus ad prrrrrrrrrrrrrnasum
Talpo – il pianista
Do rrre miau rrre
Do rre miau rre
Do rre miau fa sol la si do
Dijau.
Ecco, ora,
Talpo va a provare,
ritmando sui tasti neri quell'etude
che è il suo vero pezzo forte:
suo cavallo di battaglia;
perchè lui, sapete,
è pianista dalle zampette d'oro
e non la plebaglia.
Nato in frac,
da sempre Talpo prova
molti etudes
Sonate al patè
Capricci al filetto
Valzer al ragù
Polacche, biribissi
e subidu.
Pianista fenomenale,
il nostro Talpo
ogni giorno prova
come si deve
e quanto!
Su e giù
giù e su
scale e accordi
a quattro zampe
Conosce quasi tutto il repertorio
quello a due e quello a quattro mani.
E quando suona
la Waldstein Sonata,
all'unisono
fa le fusa e borbotta.
Per non parlare poi
di quella Toccata di Bach
allora sì, Talpo diventa serio
e s'atteggia
a filosofo impegnato patetico.
Su, su Talpo,
non fare il greco
rimettiti quel papillon bianco
lisciati i baffetti
non tenere il broncio
Non adombrarti
E non fare lo spiritoso!
Ogni giorno,
sempre e comunque,
Do rre mijau rrre
Do re mijau re
Do re mijau fa sol la si do.
E su quell'etude di Chopin
s'è da tempo già esercitato
come si conviene,
con le zampette bianche
sui tasti neri
con le fulminee guance.
Do re mijau re
Do re tras re
Do re bljas re
Do re Bum
accelerando...
.......................salto!
Ah, se solo non di nuovo
lì vicino al pianoforte,
e' tornata a ronzare
quella mosca impertinente
e l'altroieri, quando
appena raggiunto la „coda“,
ha dovuto ber l'acqua
esausto per la calura
e se non fosse oggi
quando finalmente
la mosca se n'è scappata
e quando ha bevuto
tutta quell'acqua
e quando alfin,
ebbro d'ispirazione,
e accordato pienamente
a sol bemoll maggiore
proprio lì,
sotto il suo pianoforte,
si fermo' nuovamente
quella stessa lucertola
completamente
stonata!
A Talpo, al piccolo Talpo,
nostro principino in frac!
7. Luglio, 2007. Dubrovnik.
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